Ecobonus automotive 2022

Al via le prenotazioni del nuovo Ecobonus Automotive 2022!

Ecobonus Automotive 2022 – Introduzione

Dalle 10:00 di Mercoledì 25 maggio è nuovamente possibile prenotare sulla piattaforma apposita i contributi per l’acquisto di nuovi veicoli non inquinanti (Ecobonus Automotive 2022), pertanto, i contratti di vendita stipulati dalla data di pubblicazione del provvedimento saranno validi per la prenotazione del contributo.

Il D.P.C.M. pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 16 maggio 2022 è il documento che definisce gli incentivi per l’acquisto di veicoli non inquinanti effettuati sino al 31 dicembre 2022 e nel corso di ciascuna delle annualità 2023 e 2024. 

Stanziamenti per l’ecobonus

Per il contributo sono stati stanziati 650 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022-2023-2024; questi rientrano tra le risorse approvate dal Governo nel Fondo Ecobonus automotive 2022 per il quale è stata prevista una dotazione finanziaria complessiva di 8,7 miliardi di euro fino al 2030.

Nello specifico, per l’anno 2022, i 650 milioni di euro vengono così ripartiti:

  1. per l’acquisto di auto di categoria M1(1):
    • 220 milioni di euro per la fascia 0-20 (elettriche);
    • 225 milioni di euro per la fascia 21-60 (ibride plug-in);
    • 170 milioni di euro per la fascia 61-135 (endotermiche a basse emissioni);
  1. per motocicli e ciclomotori (categoria L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e):
    • 10 milioni per i veicoli non elettrici;
    • 15 milioni per i veicoli elettrici;
  2. ai veicoli commerciali di categoria N1(2) e N2(2) sono destinati 10 milioni di euro.

Novità Ecobonus automotive 2022

È stato previsto, grazie all’articolo 2 del D.P.C.M. del 6 aprile 2022, un contributo per coloro che acquistano, effettuano un leasing ed immatricolano in Italia un veicolo nuovo di categoria M1(1), le cui emissioni di anidride carbonica rientrino, ovviamente, entro certi limiti.

Contributo per i privati

Nello specifico, viene riconosciuto:

  1. un contributo di 3.000 euro (a cui si aggiungono ulteriori 2.000 euro se è contestualmente rottamato un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 5) nel caso si acquisti un veicolo di categoria M1(1):
    • omologato in una classe non inferiore ad Euro 6;
    • con emissioni di CO2 per Km comprese nella fascia 0-20 g/km CO2;
    • con prezzo da listino della casa automobilistica produttrice pari o inferiore a 35.000 euro Iva esclusa.
  2. un contributo di 2.000 euro (a cui si aggiungono ulteriori 2.000 euro se è contestualmente rottamato un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 5) nel caso si acquisti un veicolo di categoria M1(1):
    • omologato in una classe non inferiore ad Euro 6;
    • con emissioni di CO2 per Km comprese nella fascia 21-60 g/km CO2;
    • con prezzo da listino della casa automobilistica produttrice pari o inferiore a 45.000 euro Iva esclusa.
  3. un contributo di 2.000 euro solo se è contestualmente rottamato un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 5, nel caso si acquisti un veicolo di categoria M1(1):
    • omologato in una classe non inferiore ad Euro 6;
    • con emissioni di CO2 per Km comprese nella fascia 61-135 g/km CO2;
    • con prezzo da listino della casa automobilistica produttrice pari o inferiore a 35.000 euro Iva esclusa.

Tabella Riassuntiva

Emissioni di Co2 g/KmContributo con rottamazione di un veicolo della stessa categoria omologato alle classi Euro 0, 1, 2, 3 e 4Contributo senza rottamazione
0-205.0003.000
21-604.0002.000
61-1352.0000 
Tabella riassuntiva contributo per i privati ecobonus automotive 2022

Car Sharing

Possono accedere ai contributi Ecobonus automotive 2022 le persone fisiche mentre le persone giuridiche, a cui è riservata una quota del 5% delle risorse stanziate per la cat. M1(1), possono prenotare i contributi solo per le fasce 0-20 e 21-60 g/km CO2 se i veicoli acquistati sono impiegati in car sharing con finalità commerciali e se tale impiego nonché la proprietà in capo al beneficiario del contributo siano mantenute per almeno 24 mesi.

A tal fine, dovrà essere chiarito come distinguere le società di car sharing da quelle di noleggio a breve termine, per evitare contestazioni sul percepimento del bonus (specie se l’impresa svolge entrambi le attività).

Tabella Riassuntiva – Car Sharing categoria M1(1)

Livello di emissioni g/Km CO2Riserva disponibile (ml/€)
0-2011.000.000
21-6011.250.000
Tabella riassuntiva contributo per car sharing ecobonus automotive 2022

Motocicli e ciclomotori

Nel 2022 per la prima volta all’interno dell’ecobonus auto rientrano anche motocicli e ciclomotori nuovi, per questi, il contributo è differenziato in relazione al fatto che il veicolo sia elettrico o meno.

Suddivisione dei contributi

Nello specifico, per motocicli e ciclomotori di categoria L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e è previsto:

  1. un contributo pari al 40% del prezzo di acquisto e fino ad un massimo 2.500 euro; nel caso una persona fisica acquisti un veicolo nuovo di fabbrica “non elettrico”:
    • veicolo omologato in una classe non inferiore ad Euro 5;
    • rottamando un veicolo della stessa di categoria euro 0, 1, 2, o 3 ovvero un veicolo che sia stato oggetto di ritargatura obbligatoria ai sensi del D.M. del 2 febbraio 2011 siano destinatarie di uno sconto praticato dal venditore pari almeno il 5% del prezzo di acquisto.
  2. un contributo pari al 30% del prezzo di acquisto fino ad un massimo 3.000 euro, nel caso si acquisti un veicolo “elettrico” nuovo di fabbrica, senza procedere alla rottamazione di altro veicolo.
  3. Il contributo arriva al 40% del prezzo di acquisto e fino ad un massimo di 4.000 euro se contestualmente all’acquisto viene consegnato per la rottamazione un veicolo di categoria euro 0, 1, 2 o 3 di cui si è proprietari o intestatari da almeno 12 mesi ovvero di cui sia intestatario o proprietario, da almeno dodici mesi, un familiare convivente.

Esempio: acquisto motociclo con l’ecobonus

Prezzo di vendita
(prezzo di listino + optional, base imponibile)
 € 6.000
Sconto applicato
(inclusi gli sconti da parte del venditore. Almeno il 5% del prezzo di vendita)
 € 300
Prezzo di acquisto € 5.700
IVA € 1.254
Totale della fattura € 6.954
Contributo statale Ecobonus (40% del prezzo di acquisto) € 2.280
Totale della fattura al netto del contributo € 4.674
Esempio contributo per acquisto motociclo con ecobonus automotive 2022

Contributo per veicoli commerciali

Previsto un contributo anche per l’acquisto di veicoli per il trasporto merci. In particolare, a chi acquista in Italia veicoli commerciali di categoria N1(2) e N2(2) nuovi di fabbrica ad alimentazione esclusivamente elettrica, con contestuale rottamazione di un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 4, è riconosciuto un contributo “differenziato” in base alla massa totale a terra del veicolo (MTT):

  1. per i veicoli di categoria N1(2) è previsto un contributo di:
    • 4.000 euro per i veicoli con MTT fino a 1,5 tonnellate;
    • 6.000 euro per i veicoli con MTT superiori a 1,5 tonnellate e fino a 3,5 tonnellate;
  2. per i veicoli di categoria N2(2) è previsto un contributo di:
    • 12.000 euro per i veicoli N2(2) con MTT da 3,5 tonnellate fino a 7 tonnellate;
    • 14.000 euro per i veicoli N2(2) con MTT superiori a 7 tonnellate e fino a 12 tonnellate.

I contributi in esame sono concessi, naturalmente, in favore di piccole e medie imprese(4) ivi comprese le persone giuridiche, esercenti attività di trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi.

Disposizioni comuni

In generale, i requisiti per il mantenimento della proprietà del veicolo acquistato con l’incentivo sono i seguenti: 12 mesi nel caso di acquirente persona fisica e 24 mesi nel caso di acquirente persona giuridica e tale requisito è previsto per l’acquisto di auto, motocicli e ciclomotori, sono esclusi i veicoli commerciali.

Per quanto riguarda la prenotazione degli incentivi sulla piattaforma informatica e le questioni operative specifiche, per espressa previsione dell’art.2, comma 5, del DPCM 6 aprile 2022, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui:

  • all’articolo 6 del D.M. 20 marzo 2019;
  • ai commi da 1033 a 1038 e da 1058 a 1062 dell’articolo 1 della L. n. 145/2018;
  • al comma 656, secondo periodo, dell’articolo 1 della L. n. 178/2020.

Cumulabilità incentivi

La possibilità di cumulo con altri contributi nazionali è vietata per veicoli di categoria M1(1), N1(2) e N2(2), mentre non sono indicate restrizioni in merito alla cumulabilità con altri incentivi regionali e provinciali. Sui veicoli di categoria Le, invece, non è previsto alcun tipo di restrizioni.

Aspetti operativi

Le prenotazioni dei contributi automotive 2022 potranno essere inserite sulla piattaforma, come disposto dell’art.6 DM 20 marzo 2019, dal 25 maggio 2022. In particolare, nella circolare del 16 maggio 2022 viene chiarito che, al momento della prenotazione, e allo scopo di “accertare” la sussistenza dei requisiti previsti per la concessione dei contributi.

Informazioni Richieste

Dovranno essere oggetto di apposita dichiarazione, per gli acquisti effettuati, le seguenti informazioni:

  • persone fisiche: sarà necessaria apposita dichiarazione di presa d’atto del mantenimento della proprietà del veicolo acquistato per almeno 12 mesi (art.2 co.3 del D.P.C.M.);
  • persone giuridiche: sarà necessaria apposita dichiarazione sostitutiva di atto notorio relativa all’impiego del veicolo in car sharing con finalità commerciali e con contestuale dichiarazione di presa d’atto del mantenimento di tale impiego nonché della proprietà del veicolo acquistato per almeno 24 mesi, come previsto (art.2 co.2 del D.P.C.M.);
  • piccole e medie imprese: per la concessione dei contributi di cui all’art 2, comma 1, lettera f) del D.P.C.M., sarà necessaria apposita dichiarazione sostitutiva di atto notorio relativa al possesso dei requisiti di PMI nonché dichiarazione sostitutiva di certificazione relativa all’esercizio di attività di trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi.

I moduli per le dichiarazioni sono disponibili sul sito istituzionale, inoltre, sulle prenotazioni completate nella piattaforma saranno effettuati controlli di completezza e regolarità della documentazione fornita dai venditori. In caso di accertata indebita fruizione totale o parziale del contributo per il verificarsi del mancato rispetto delle condizioni previste saranno attivate le modalità di revoca.

I venditori

Per poter accedere alle diverse tipologie di benefici, i venditori dovranno:

  • registrarsi preventivamente alla piattaforma nell’area rivenditori;
  • inserire i dati relativi all’ordine di acquisto del veicolo, ivi compresa l’indicazione dell’importo versato a titolo di acconto, secondo la procedura resa disponibile sul sito del Ministero
  • inserire nella piattaforma i moduli delle suddette dichiarazioni, debitamente compilati e firmati dall’acquirente;
  • confermare le operazioni entro 180 giorni dalla data di apertura della prenotazione comunicando, tra l’altro, il numero di targa del veicolo nuovo consegnato e il codice fiscale dell’impresa costruttrice o importatrice del veicolo(5).

Fasi della Corresponsione dei contributi dell’ecobonus lato venditore

  1. Presentazione contributi: i venditori si registrano nell’apposita area della piattaforma; prenotano i contributi relativi ad ogni singolo veicolo, ottenendo, in base alla disponibilità dell risorse, una ricevuta di registrazione della prenotazione. Inseriscono quindi nella piattaforma i moduli delle dichiarazioni, debitamente compilati e firmati dall’acquirente confermano l’operazione entro 180 giorni dalla prenotazione, comunicando il numero di targa del veicolo nuovo consegnato e allegando la documentazione prevista.
  2. Corresponsione contributi: il contributo è corrisposto dal venditore all’acquirente mediante compensazione con il prezzo di acquisto.
  3. Rimborso al venditore dei contributi: le imprese costruttrici o importatrici del veicolo nuovo rimborsano al venditore l’importo del contributo erogato.
  4. Recupero dell’importo del contributo: le imprese costruttrici o importatrici del veicolo nuovo ricevono dal venditore la documentazione necessaria e, poi, recuperano l’importo del contributo sotto forma di credito d’imposta.

Le FAQ del Ministero

Sul sito del Ministero dello sviluppo economico dedicato agli incentivi auto sono state fornite numerose indicazioni su come procedere per l’accesso a detti benefici fiscali. 

Le risposte per noi più significative tratte dal sito del Ministero

Quando un veicolo si definisce nuovo di fabbrica?

Quando la sua prima immatricolazione risulta a nome dell’acquirente indicato in prenotazione del contributo.

In caso di acquisto cointestato, chi può chiedere il contributo?

La procedura di prenotazione consente l’inserimento di un solo nominativo legato al veicolo, questo dovrà corrispondere all’intestatario del veicolo registrato alla Motorizzazione Civile (e non al cointestatario) e se i dati non dovessero risultare identici, potrebbe venir meno il riconoscimento del contributo.

Può l’intestatario del veicolo nuovo rottamare un veicolo di cui è cointestatario?

Sì, l’importante è che sia l’intestatario del vecchio veicolo a produrre la richiesta di cancellazione per rottamazione e nel caso questa venga prodotta dal cointestatario, occorre che l’intestatario dichiari per iscritto di aver dato il consenso alla rottamazione. Questa sua autodichiarazione andrà allegata alla copia della richiesta di cancellazione per rottamazione e inserita in piattaforma durante la prenotazione del contributo. NB: se risultasse che l’intestatario del nuovo veicolo non sia né intestatario né cointestatario del veicolo rottamato, non avrà diritto all’Ecobonus.

Per ottenere il contributo, entro quando va fatta la rottamazione del vecchio veicolo?

Il veicolo da rottamare deve sempre essere consegnato nel momento in cui si acquista quello nuovo; per un veicolo di categoria M1(1), N1(2) o N2(2) la rottamazione deve essere eseguita entro 30 giorni, per uno di categoria LE entro 15 e questo tempo deve essere calcolato all’interno dei 180 giorni concessi dalla piattaforma dal momento in cui viene aperta la pratica di prenotazione del contributo fino al suo completamento. Se si supera il limite normativo dei 180 giorni, la prenotazione viene annullata da sistema.

In caso di acquisto da parte di una società, è possibile rottamare un veicolo intestato al legale rappresentante, o a persone presenti sul camerale, o ai loro conviventi?

No. Nel caso in cui l’acquirente corrisponda ad una società, il veicolo da rottamare non potrà essere intestato ad un soggetto diverso dalla società stessa.

Gli eredi di un veicolo da rottamare hanno diritto al contributo?

Si, a condizione che l’erede subentri in tutti i diritti e obblighi facenti capo al de cuius e sia, quindi, intestatario del veicolo da rottamare da almeno 12 mesi. L’incentivo è riconosciuto anche se l’acquirente del veicolo nuovo è un familiare convivente dell’erede.

Ci sono documenti nuovi da allegare in fase di prenotazione?

Sì, il DPCM 6/4/2022 prevede il caricamento delle seguenti dichiarazioni che dovranno essere sottoscritte contestualmente all’atto di acquisto: consenso informato, per il requisito di mantenimento della proprietà per 12 mesi in caso di veicoli di categoria M1(1) e Le acquistati da persone fisiche:

  • dichiarazione PMI, per l’acquisto di veicoli di categoria N1(2) e N2(2);
  • dichiarazione di trasporto in conto proprio o di terzi, per l’acquisto di veicoli di categoria N1(2) e N2(2);
  • car sharing, dichiarazione per l’utilizzo dei veicoli di categoria M1 acquistati da persone giuridiche e per il requisito di mantenimento della proprietà per 24 mesi.
  • copia di un documento di identità del dichiarante, in corso di validità.
L’acconto da versare è obbligatorio? Se ne può fare uno solo per più prenotazioni? È previsto un importo minimo?

Sì, per tutte le categorie di veicoli (M1(1), N1(2), N2(2) e Le), al momento della prenotazione, si deve versare un acconto anche nel caso in cui l’acquisto preveda un finanziamento al 100%. Ad ogni prenotazione deve corrispondere il versamento di un acconto. Quindi non è ammesso il versamento di un unico acconto per più prenotazioni. Non è previsto un importo minimo.

Note

M1(1): autovetture con al massimo otto posti a sedere, oltre al sedile del conducente

N1(2): massa massima fino a 3.5 tonnellate, questa informazione è riportata alla voce F.2 della carta di circolazione/DUC.

N2(3): massa compresa tra i 3.5 e le 12 tonnellate, questa informazione, è riportata alla voce F.2 della carta di circolazione/DUC.

PMI(4): sono considerate, come piccole medie imprese, quelle che hanno meno di 250 occupati e un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro, oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro.

Condizioni di accesso(5): sono definite all’art.6 comma 2 del D.M. 20 marzo 2019

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